🛒 Google annuncia un nuovo protocollo per facilitare il commercio utilizzando agenti di intelligenza artificiale ↗
Google ha lanciato uno "standard aperto" chiamato Universal Commerce Protocol (UCP), sostanzialmente un linguaggio condiviso per gli agenti di vendita, in modo che possano gestire la scoperta, l'assistenza e le parti più complicate dopo il pagamento senza integrazioni personalizzate ovunque.
Il punto è l'interoperabilità: commercianti e agenti possono "scegliere" le estensioni e UCP può essere utilizzato insieme ad altri protocolli simili agli agenti invece di cercare di sostituirli tutti (cosa che raramente funziona).
Google ha inoltre affermato che inizierà a utilizzare UCP per gli elenchi di prodotti idonei sulle sue piattaforme AI, in modo che le persone possano effettuare il pagamento direttamente con Google Pay, con il supporto anche di PayPal; inoltre, i marchi potranno offrire sconti mirati direttamente all'interno del flusso di acquisto in modalità AI.
🛍️ Google collabora con Walmart e altri rivenditori per abilitare lo shopping all'interno del chatbot Gemini AI ↗
Per quanto riguarda il lato più rivolto al consumatore, Google sta spingendo Gemini verso il territorio del "commerciante virtuale" collaborando con grandi rivenditori come Walmart, Shopify e Wayfair: meno "aiutami a fare brainstorming", più "aiutami ad acquistare la cosa"
L'atmosfera è quella di uno shopping conversazionale: descrivi ciò che desideri, lo perfezioni avanti e indietro e (alla fine) salti il vecchio labirinto di ricerca per parole chiave. Sembra facile... finché non lo è più, ma questa è la scommessa.
C'è anche un aspetto logistico: se il chatbot diventa la vetrina del negozio, i rivenditori improvvisamente si preoccupano molto di chi "possiede" il flusso e di quanti passaggi si possono eliminare prima che le persone se ne vadano.
🛡️ La startup informatica israeliana Torq raccoglie 140 milioni di dollari con una valutazione di 1,2 miliardi di dollari ↗
Torq ha incassato 140 milioni di dollari con una valutazione di 1,2 miliardi di dollari, puntando molto sulla storia del "SOC basato sull'intelligenza artificiale": i team di sicurezza vogliono un'automazione che faccia il lavoro, non solo che li tormenti con più avvisi.
Il segnale più ampio è piuttosto semplice: gli acquirenti sono stanchi, gli aggressori no, e tutto ciò che promette una risposta e un triage più rapidi ottiene attenzione (e finanziamenti) rapidamente.
E sì, di solito i soldi seguono il dolore: il cyber è fondamentalmente un allarme antincendio che continua a trovare nuove stanze in cui urlare.
🏬 Honeywell presenta la tecnologia basata sull'intelligenza artificiale per personalizzare gli acquisti in negozio con Google Cloud ↗
Honeywell ha lanciato una piattaforma di acquisto intelligente realizzata con Google Cloud e 66degrees, utilizzando Gemini e Vertex AI per portare la personalizzazione "simile a quella online" nei negozi fisici, ovvero nel corridoio, ma rendendola algoritmica.
L'obiettivo è aiutare gli acquirenti a trovare i prodotti, confrontare le opzioni e ottenere sostituzioni quando gli articoli sono esauriti. I rivenditori hanno il vantaggio di avere un'intelligenza artificiale "pronta all'uso" senza dover ricorrere a un esercito di specialisti.
Honeywell punta a questo anche sul personale dei negozi, trasformando i dispositivi portatili in assistenti "esperti" da usare sul posto, con informazioni e indicazioni sui prodotti in tempo reale, il che può essere molto utile o leggermente distopico... o entrambe le cose.
🥦 Kroger amplia la strategia di intelligenza artificiale generativa con Google Cloud per promuovere la crescita digitale e la personalizzazione ↗
Kroger afferma che sta ampliando la sua collaborazione con Google Cloud per lanciare Gemini Enterprise for Customer Experience a livello nazionale, posizionandolo come un assistente combinato per i pasti e per la spesa per la pianificazione, la creazione di elenchi, le offerte e un supporto più fluido.
Stanno anche utilizzando Customer Experience Agent Studio per analizzare le chiamate dei clienti (intenti, punti di attrito, problemi ricorrenti), in modo che i negozi possano individuare tempestivamente gli schemi invece di dover giocare a whack-a-mole con i reclami.
La parte più interessante è la promessa "concreta": consigli basati su assortimento, prezzi e disponibilità reali. Questa è la differenza tra un feed utile e uno che continua a proporre cose che non puoi acquistare.
🌍 L'amministrazione Trump vuole raggiungere la "Pax Silica" attraverso l'intelligenza artificiale. Ecco cosa significa ↗
Gizmodo approfondisce la questione di "Pax Silica", un'inquadratura che tratta il predominio dell'IA come un progetto di supply chain e alleanze, non solo come una gara di addestramento di modelli.
L'idea si basa sulla protezione di semiconduttori, infrastrutture, logistica, energia e minerali essenziali. È geopolitica, ma anche sorprendentemente pratica... come se "chi controlla le cose noiose controlla il futuro", o almeno così sembra.
Il nome stesso è una metafora un po' buffa - "Pax Romana, ma con il silicio" - eppure il punto di fondo è chiaro: se il calcolo è potere, la supply chain è il trono.
Domande frequenti
Spiegazione del protocollo UCP (Universal Commerce Protocol) di Google
Universal Commerce Protocol (UCP) è lo "standard aperto" proposto da Google che funziona come linguaggio condiviso tra agenti di intelligenza artificiale per lo shopping e commercianti. L'obiettivo è ridurre la necessità di integrazioni una tantum e personalizzate tra ogni rivenditore e ogni agente. È concepito per coprire attività commerciali fondamentali come la scoperta dei prodotti, l'assistenza clienti e le fasi successive al pagamento. L'interoperabilità è l'obiettivo principale.
Come i commercianti e gli agenti di intelligenza artificiale utilizzerebbero il protocollo di commercio universale
Il concetto è che commercianti e agenti possano adottare UCP in modo modulare, selezionando le estensioni più adatte alle proprie esigenze. In molti ecosistemi, ciò si traduce in un set di funzionalità di base, con componenti aggiuntivi opzionali per esperienze più ricche. UCP si propone come un elemento che può integrarsi con altri protocolli basati su agenti, anziché sostituirli. Questo è importante per i commercianti che dispongono di integrazioni esistenti e che non hanno alcuna intenzione di eliminare.
Cosa cambia per gli acquirenti se Google utilizza UCP nelle sue esperienze di acquisto basate sull'intelligenza artificiale
Google ha dichiarato di voler utilizzare UCP per le inserzioni di prodotti idonei sulle sue piattaforme di intelligenza artificiale, in modo che gli utenti possano effettuare il pagamento direttamente tramite Google Pay. È previsto anche il supporto a PayPal. La promessa rivolta all'acquirente è quella di ridurre i passaggi tra "questo sembra giusto" e l'acquisto, senza dover rimbalzare attraverso un labirinto di link. L'esperienza è pensata per rimanere colloquiale pur completando le transazioni.
Sconti mirati all'interno di un flusso di acquisto basato sull'intelligenza artificiale e perché i marchi dovrebbero prendersene cura
Sì, Google ha descritto i brand come in grado di offrire sconti mirati direttamente all'interno dell'esperienza di acquisto in modalità AI. L'obiettivo pratico è influenzare le decisioni nel momento esatto in cui un acquirente sta restringendo le opzioni, non dopo che si è allontanato per cercare coupon. In molti canali di vendita al dettaglio, ridurre l'attrito e aggiungere un incentivo tempestivo può prevenire l'abbandono. Offre inoltre ai brand una nuova leva all'interno del flusso guidato dall'assistente.
In che modo lo shopping Gemini differisce dalla ricerca tradizionale e perché sono coinvolti rivenditori come Walmart
Il concetto è "shopping conversazionale", in cui si descrive ciò che si desidera, lo si perfeziona avanti e indietro e si procede all'acquisto senza basarsi sulla ricerca per parole chiave. Google sta collaborando con grandi rivenditori e piattaforme come Walmart, Shopify e Wayfair per rendere reale questo percorso commerciale all'interno di Gemini. Se il chatbot diventa una vetrina virtuale, i rivenditori hanno a cuore chi controlla il percorso del cliente. Meno passaggi possono tradursi in meno carrelli abbandonati.
Perché gli strumenti di sicurezza basati sull'intelligenza artificiale come Torq continuano a raccogliere grandi somme di denaro con l'espansione dell'automazione del commercio
Il finanziamento di Torq segnala che i team di sicurezza sono alla ricerca di un'automazione che gestisca le attività di triage e risposta, non solo di un maggior numero di avvisi. Man mano che sempre più flussi di acquisto e supporto vengono assistiti da agenti, aumenta anche l'incentivo a proteggere tali sistemi. In molti ambienti, una risposta più rapida è importante perché gli aggressori non aspettano che gli esseri umani si aggiustino. Il segnale più ampio è che "l'intelligenza artificiale nel SOC" rimane una storia avvincente per acquirenti e investitori.