Riepilogo delle notizie sull'intelligenza artificiale: 25 luglio 2025

Riepilogo delle notizie sull'intelligenza artificiale: 25 luglio 2025

🏛️ Il manuale dell'intelligenza artificiale americana: mosse audaci, lati smussati

Giovedì sera, l'amministrazione Trump ha finalmente pubblicato, in sordina, il suo tanto atteso "Winning the Race: America's AI Action Plan" (Vincere la corsa: il piano d'azione americano sull'intelligenza artificiale). È un documento di 28 pagine, una vera e propria mazza da baseball: denso di ambizione, ma con poca prudenza. Una novantina di punti d'azione federali. Un'energia travolgente.

Il nocciolo della questione? Tre obiettivi generali:

  1. Accelerare l’innovazione (soprattutto militare e commerciale),

  2. Gettare cemento sotto l'infrastruttura di intelligenza artificiale americana e

  3. Vincere la lotta per il potere dell'intelligenza artificiale a livello globale, in modo decisivo.

Ma ecco dove la cosa si fa piccante:

  • Le agenzie devono eliminare i "pregiudizi ideologici" dall'intelligenza artificiale. La formulazione ha destato perplessità: cos'è il pregiudizio e chi lo decide?

  • C'è una clausola che prevede il ritiro dei finanziamenti federali dagli stati che "regolamentano eccessivamente". Non è una spintarella, è una presa in giro.

  • E i controlli sulle esportazioni? Rafforzati. Qualsiasi computer o chip all'avanguardia destinato a determinati Paesi... no.

Alcuni hanno elogiato l'assertività. Altri hanno detto che assomiglia più a un Destino Manifesto tecnologico che a una politica. Solo il tempo lo dirà.

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📈 Azioni AI: in rialzo, in ribasso e in leggero calo

Venerdì i mercati erano... nervosi, ma per lo più tendenti al positivo. La tecnologia ha di nuovo dominato. L'intelligenza artificiale è ancora la mucca d'oro, almeno per ora.

Broadcom (AVGO) ha raggiunto nuovi massimi. Il motivo principale? I suoi chip ASIC per l'intelligenza artificiale stanno andando a ruba (metaforicamente: vanno nei rack hyperscaler). Nel frattempo, Nvidia, Supermicro, ecc., hanno tutte registrato un'impennata.

Ma non è stata una festa per tutti. Intel ha subito un forte calo, di oltre il 7%, dopo aver fornito previsioni deludenti per il futuro. Gli investitori non sono convinti che l'azienda riuscirà a recuperare terreno rispetto ad AMD o Nvidia nella corsa ai chip per l'intelligenza artificiale.

Poi c'è C3.ai.Accidenti. Quasi l'11% in meno in un giorno. L'amministratore delegato Tom Siebel si dimette per problemi di salute. Il tempismo? Pessimo. Alcuni analisti stanno già cercando voci di acquisizione. Sembra che la scacchiera si stia svuotando.

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🏢 Microsoft: tagli profondi, speranze in grande

Microsoft ha nuovamente tagliato posti di lavoro: altri 9.000 a luglio, dopo altri 6.000 circa all'inizio dell'estate. Il CEO Satya Nadella ha ammesso in una nota interna che il processo è stato emotivamente estenuante. E pubblicamente? Lo definisce "disordinato", evocando persino i passati sconvolgimenti del settore per definire le aspettative.

Dietro i licenziamenti: un riorientamento completo attorno all'intelligenza artificiale. Stiamo parlando di modelli fondamentali, Copilot-everything e PC intelligenti che presumibilmente fanno più di quanto in realtà facciano (per ora). L'azienda sta riorganizzando le priorità, e non tutti sono invitati al prossimo capitolo.

Il 30 luglio ci sarà un'assemblea pubblica e una conference call sui risultati finanziari. Dovrebbe essere... interessante.

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🌏 La risposta cinese all'intelligenza artificiale: sanzionata, non rallentata

A Shanghai, l'innovazione dell'intelligenza artificiale continua, sanzioni o meno. Le aziende tecnologiche locali hanno presentato LLM, robotica e chip di produzione locale progettati per sostituire le apparecchiature occidentali vietate. Il messaggio: "Lo costruiremo noi stessi"

Poi, nella stessa settimana, il premier cinese ha lanciato un nuovo consorzio globale per l'intelligenza artificiale. L'obiettivo? Allentare la presa degli Stati Uniti sulle norme globali in materia di intelligenza artificiale e offrire qualcosa di più... collaborativo, o almeno diversamente centralizzato.

L'Occidente la chiama frammentazione. Pechino la chiama equilibrio.

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🧠 Gli esperti intervengono: "Dove sono i guardrail?"

Usama Fayyad, esperto di intelligenza artificiale e professore alla Northeastern University, ha elogiato l'ambizione generale del piano statunitense, ma ha avvertito che tralascia dettagli cruciali: etica, riqualificazione della forza lavoro, coordinamento inter-agenzia. Si parla pochissimo anche di salute, istruzione o comunità emarginate.

Diversi think tank hanno espresso preoccupazioni simili: la velocità è impressionante. La governance? Sembra ancora facoltativa.

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Notizie di ieri sull'intelligenza artificiale: 24 luglio 2025

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