Persone al lavoro che discutono attorno a un tavolo

Riepilogo delle notizie sull'intelligenza artificiale: 25 giugno 2025

La vittoria del fair use di Meta

Un tribunale federale di San Francisco ha stabilito che l'utilizzo da parte di Meta di testi pubblicamente disponibili per addestrare il suo modello linguistico Llama costituisce un uso corretto, respingendo una causa intentata da una coalizione di autori. La sentenza rafforza i precedenti esistenti in materia di copyright e dati di addestramento dell'intelligenza artificiale e potrebbe influenzare casi simili in tutto il paese.
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Gli autori fanno causa a Microsoft per i dati di addestramento dell'intelligenza artificiale

A New York, un gruppo di scrittori ha intentato una causa contro Microsoft, accusandola di utilizzo non autorizzato dei propri e-book per sviluppare e perfezionare i sistemi di intelligenza artificiale dell'azienda. I querelanti sostengono che le pratiche di raccolta dati di Microsoft violano i loro diritti d'autore e chiedono soluzioni che potrebbero stabilire nuovi standard di settore per la formazione sull'intelligenza artificiale.
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Disney e Universal intentano causa contro Midjourney

Disney e Universal Studios hanno avviato un'azione legale contro il generatore di immagini basato sull'intelligenza artificiale Midjourney, sostenendo che la piattaforma consentisse la riproduzione di personaggi protetti da copyright come Wall-E e Darth Vader senza autorizzazione. Il caso evidenzia le tensioni in corso tra i titolari dei diritti d'autore e i servizi di arte generativa.
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Presentato al Congresso il “No Adversarial AI Act”

I legislatori bipartisan hanno presentato il "No Adversarial AI Act", che, se approvato, impedirebbe alle agenzie federali di acquistare software di intelligenza artificiale sviluppato da entità con sede in Cina, Russia, Iran o Corea del Nord. La proposta collega inoltre la conformità alle policy in materia di intelligenza artificiale ai finanziamenti statali per la banda larga, riflettendo le crescenti preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
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Microsoft e OpenAI contestano la clausola di accesso all'AGI

Microsoft e OpenAI sono impegnate in trattative per una clausola di partnership che porrebbe fine all'accesso di Microsoft ai modelli OpenAI al raggiungimento dell'intelligenza artificiale generale (AGI). Microsoft sta cercando di rimuovere la clausola, mentre OpenAI sostiene che sia essenziale per i futuri termini della collaborazione.
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Meta recluta ricercatori senior da OpenAI

Meta ha assunto con successo tre ricercatori senior in intelligenza artificiale provenienti da OpenAI per unirsi al suo nuovo team "Superintelligence". Questa assunzione sottolinea l'ambiente competitivo in cui operano i migliori talenti in ambito IA e testimonia l'impegno di Meta nel migliorare le proprie capacità di ricerca.
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Google lancia Gemini CLI e Creative Commons svela i segnali CC

Google ha rilasciato Gemini CLI, un'interfaccia a riga di comando open source che consente agli sviluppatori di integrare i modelli Gemini direttamente nei flussi di lavoro dei terminali. Contemporaneamente, Creative Commons ha introdotto CC Signals, un framework per l'integrazione di informazioni di licenza leggibili dalle macchine nei set di dati, al fine di migliorare la trasparenza nell'addestramento dell'IA.
Per saperne di più: Gemini CLI
Per saperne di più: CC Signals


Il senatore Sanders propone la settimana lavorativa di quattro giorni

Il senatore Bernie Sanders ha proposto una legge per convertire i guadagni di produttività derivanti dall'intelligenza artificiale in una settimana lavorativa obbligatoria di quattro giorni e 32 ore, anziché in tagli alla forza lavoro. La proposta mira a ridistribuire i benefici dell'automazione, consentendo ai dipendenti di avere più tempo libero e familiare senza perdite di reddito.
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Controversia sul marchio "io"

Un tribunale federale ha emesso un'ordinanza restrittiva temporanea che impedisce a OpenAI di utilizzare il marchio "io" sul proprio sito web a seguito di una causa per violazione del marchio da parte della startup Iyo. L'ordinanza impone la rimozione di tutti i riferimenti a "io" in attesa della risoluzione della controversia.
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Notizie di ieri sull'intelligenza artificiale: 24 giugno 2025

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