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Riepilogo delle notizie sull'intelligenza artificiale: 28 luglio 2025

 

🚗 L'accordo da 16,5 miliardi di dollari tra Tesla e Samsung sui chip AI: una svolta nel settore del silicio o solo una mossa vincente?

Tesla si muove di nuovo, e non c'è da stupirsi. L'azienda ha firmato un enorme accordo da 16,5 miliardi di dollari con Samsung per la produzione di chip, che di fatto le legherà dal 2026 al 2033. I chip in questione? Quelli destinati ai modelli "AI6" di Tesla, pensati per la loro tecnologia di guida autonoma in continua evoluzione: robotaxi, Optimus e forse anche il loro sistema di cloud computing basato sull'intelligenza artificiale, ancora in fase teorica. La produzione avverrà a Taylor, in Texas, presso lo stabilimento di Samsung. Un interessante cambio di strategia, con l'abbandono di TSMC (e di Taiwan in generale): potrebbe essere dovuto a questioni logistiche, o forse semplicemente a timori legati alla geopolitica. In ogni caso, si tratta di una mossa calcolata nella corsa agli armamenti del silicio.


🌐 La modalità Copilot di Microsoft vuole essere il tuo maggiordomo del browser

Ecco qualcosa di più discreto ma dall'impatto subdolo: Microsoft sta lanciando una nuova funzionalità di intelligenza artificiale all'interno di Edge chiamata "Modalità Copilota". È in parte assistente vocale, in parte organizzatore di file, in parte... bibliotecario digitale? Basta pronunciare o digitare richieste in linguaggio naturale e il browser ristruttura sostanzialmente le schede, le impostazioni e i segnalibri, come un assistente personale per il cervello disperso. Disponibile sia su Mac che su Windows (per ora, gratuitamente), è chiaramente rivolta ai drogati di informazioni che lasciano aperte 47 schede e fingono di tornarci. (Ci siamo passati tutti.)


🇨🇳 La Cina afferma che è giunto il momento di un regolamento globale sull'intelligenza artificiale, ma a quali condizioni?

Alla Conferenza Mondiale sull'Intelligenza Artificiale di Shanghai, il Primo Ministro Li Qiang ha lanciato un'idea: "Creiamo un quadro globale per governare l'IA". Una sorta di idea ONU per l'IA. Non è stato sottile nel sottotesto: si trattava di un contrasto filosofico all'approccio non interventista degli Stati Uniti. Li ha sottolineato la cooperazione, l'etica e il progresso condiviso. Sembra fantastico sulla carta, ma alcuni scettici si chiedono se non si tratti meno di equità e più di controllo sotto una bandiera diversa. Eppure, è la proposta di governance internazionale dell'IA più decisa che abbiamo visto dai tempi dell'"AI Act" dell'UE, che respirava a fatica


💼 Metà dei nuovi impiegati potrebbero essere spacciati, afferma Anthropic Boss

Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha parlato francamente questa settimana: i lavori d'ufficio di livello base hanno i giorni contati. Secondo i suoi calcoli, fino al 50% potrebbe scomparire entro il 2030. Pensiamo ad analisti junior, ricercatori di base, copywriter, assistenti alle risorse umane. Posizioni che l'intelligenza artificiale generativa sta già erodendo. Ha anche ipotizzato un tasso di disoccupazione del 20% se non ci diamo una svegliata e non creiamo una sorta di cuscinetto economico. Amodei non è uno che usa giri di parole, e sì, è una cifra spaventosa, ma forse l'onestà è la scossa di cui i politici hanno bisogno.


🛠️ Il punto di vista di Accenture: gli strumenti di intelligenza artificiale da soli non salveranno il tuo flusso di lavoro

Durante l'evento Brainstorm AI di Fortune a Singapore, un dirigente di Accenture ha lanciato una bomba: aggiungere l'IA a sistemi obsoleti non fa altro che accelerare il processo di disfunzione. Se si applica l'IA a vecchi processi senza ripensare a come viene svolto il lavoro, è come lucidare un motore arrugginito. La vera produttività, ha sostenuto, richiede una riprogettazione strutturale, come ad esempio la riorganizzazione dei team attorno ai livelli decisionali su cui l'IA può intervenire. Altrimenti, si tratta solo di un'illusione di efficienza.


📞 Le chiamate automatiche deepfake sono arrivate e sembrano incredibilmente reali

L'Associated Press ha pubblicato un articolo cupo ma importante: le chiamate automatiche deepfake stanno aumentando, e sono inquietantemente efficaci. Alcune imitavano personaggi politici statunitensi, intimando agli elettori di non presentarsi il giorno delle elezioni (sì, è successo). Non si tratta più solo di scherzi: si tratta di tattiche di disinformazione mirate e sfruttate. Attori stranieri, clonazione vocale, manipolazione audio: è un cocktail tossico. Gli esperti affermano che per combattere questo fenomeno servirà un mix di sistemi di rilevamento intelligenti, nuove normative e cittadini più informati. Ma onestamente? Siamo un po' in ritardo.


🧠 Questi lavori sono sul ceppo dell'intelligenza artificiale: siete stati avvisati

Un rapporto di LiveCareer sembra una previsione catastrofica a lenta evoluzione: addetti al telemarketing, addetti all'inserimento dati, assistenti legali, correttori di bozze, addetti alla selezione del personale in magazzino: tutti nella lista delle specie in via di estinzione. Non è solo automazione, è mercificazione. Qualsiasi cosa si possa ridurre a un compito ripetibile è ora un bersaglio facile per un bot con orari migliori e nessun benefit. Il consiglio? Orientarsi verso ruoli ambigui, sfumati, creativi, o almeno con un'interazione umana che le macchine ancora un po' maldestramente riescono a gestire. Per ora.


🏛️ Il Gujarat punta tutto sulla governance dell'intelligenza artificiale, in stile indiano

Lo stato indiano del Gujarat ha approvato un piano d'azione quinquennale sull'intelligenza artificiale, e non si tratta di un'iniziativa di poco conto. Parliamo di formazione per oltre 250.000 persone, finanziamenti per startup, investimenti in infrastrutture e programmi pilota nella pubblica amministrazione. Dagli algoritmi per la salute pubblica all'applicazione della legge basata sull'IA (che paura!), questo potrebbe essere un modello da seguire, oppure un monito, a seconda di come si svilupperà. Una cosa è certa: il Gujarat non vuole rimanere indietro nell'era dell'IA.


🤖 Il sogno (o previsione?) di Elon Musk di un robot da 30 trilioni di dollari

Solo Musk poteva snocciolare una cifra come 30 trilioni di dollari senza battere ciglio. Durante un recente evento Tesla, ha affermato che i loro robot Optimus potrebbero un giorno raggiungere un miliardo di unità all'anno, ciascuna al prezzo di 30.000 dollari. Questo calcolo porta a una delle proiezioni economiche più audaci della storia. Musk l'ha definita un "risultato plausibile". I critici l'hanno definita "fantascienza matematica". In ogni caso, è il classico Elon: un po' visionario, un po' venditore, sempre pronto a dettare legge. Che sia logisticamente possibile... questa è un'altra storia.


Notizie di ieri sull'intelligenza artificiale: 27 luglio 2025

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