🗣️ OpenAI porta il ragionamento di livello GPT-5 al riconoscimento vocale in tempo reale ↗
La nuova infrastruttura vocale in tempo reale di OpenAI si articola in tre parti: GPT-Realtime-2 per il ragionamento vocale, Realtime-Translate per la traduzione in tempo reale e Realtime-Whisper per la conversione da parlato a testo. La grande novità è che gli agenti vocali ora possono ragionare mentre una conversazione è ancora in corso, invece di dover fare quella goffa e incerta frase "un attimo, ci sto pensando...". (Venturebeat)
Questo fa sì che la voce sembri meno un chatbot con le cuffie e più un software dotato di orecchie. Le aziende ottengono modelli separati per il ragionamento, la traduzione e la trascrizione: una configurazione più chiara e meno complessa per la creazione di flussi di lavoro efficaci.
🧑💻 Airbnb afferma che l'intelligenza artificiale ora scrive il 60% del suo nuovo codice ↗
Airbnb ha dichiarato che l'intelligenza artificiale ha scritto il 60% del codice prodotto dai suoi ingegneri nel trimestre, con Brian Chesky che ha indicato gli strumenti interni, il lavoro con i partner API, l'assistenza e la ricerca come le aree principali. Il suo bot di supporto ora gestisce il 40% dei problemi senza richiedere l'intervento di un operatore umano, rispetto a circa un terzo in precedenza. (TechCrunch)
Ma Chesky si è mostrato anche notevolmente pragmatico al riguardo. Ha affermato che nessuno è ancora riuscito a perfezionare l'intelligenza artificiale per i viaggi o l'e-commerce, perché le chat sono troppo incentrate sul testo, poco adatte al confronto e non molto integrate con le mappe. Un piccolo ma efficace punto a smorzare gli entusiasmi.
🔥 Cloudflare afferma che l'intelligenza artificiale ha reso obsoleti 1.100 posti di lavoro, nonostante i ricavi abbiano raggiunto un livello record ↗
Cloudflare sta tagliando circa 1.100 posizioni, pari a circa il 20% della sua forza lavoro, pur registrando un fatturato trimestrale record di 639,8 milioni di dollari. L'azienda ha presentato i tagli come un passaggio all'"era dell'IA agentiva", non come una misura di riduzione dei costi, il che suona un po' strano. (TechCrunch)
Secondo alcune fonti, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale all'interno di Cloudflare è aumentato di oltre il 600% in tre mesi. Si tratta quindi di una di quelle scomode storie di produttività legate all'IA, in cui il foglio di calcolo sorride e in ufficio cala il silenzio.
☁️ Anthropic sigla un accordo da 1,8 miliardi di dollari con Akamai per il cloud basato sull'intelligenza artificiale ↗
Secondo quanto riportato, Anthropic avrebbe siglato un accordo da 1,8 miliardi di dollari con Akamai per servizi di calcolo, al fine di soddisfare la crescente domanda del suo software di intelligenza artificiale. Akamai aveva già annunciato un accordo a lungo termine per il cloud con un fornitore di servizi cloud di nuova generazione, di cui non è stato rivelato il nome, e le sue azioni hanno registrato un forte rialzo in seguito alla notizia. (Reuters)
Il segnale più ampio è semplice: la potenza di calcolo rimane il collo di bottiglia. Tutti parlano di modelli, ma il dramma che si consuma dietro le quinte riguarda le GPU, la capacità del cloud e chi riceve abbastanza energia elettrica per tenere acceso il circo.
📈 Anthropic afferma di aver raggiunto un fatturato annuo di 30 miliardi di dollari dopo una crescita "folle" di 80 volte ↗
Dario Amodei ha affermato che Anthropic aveva previsto una crescita enorme, ma ha ottenuto qualcosa di molto più sorprendente: una crescita annualizzata di 80 volte nel primo trimestre. VentureBeat riporta che l'azienda ha superato i 30 miliardi di dollari di fatturato annualizzato, trainata in gran parte dalla domanda aziendale. (VentureBeat)
C'è ovviamente un'avvertenza. Il tasso di crescita annuale non corrisponde al fatturato annuo certificato e può far sembrare un trimestre in forte ascesa come un razzo con il carburante perfetto. Ciononostante, la storia del Codice Claude sembra davvero molto, molto significativa, per quanto un po' assurda, ma significativa.
⚡ La più grande rete elettrica degli Stati Uniti è sotto pressione a causa dell'intelligenza artificiale e nessuno ne è contento ↗
PJM, il gestore della rete elettrica che copre una parte significativa degli Stati Uniti e la regione della Virginia settentrionale, ricca di data center, ha avvertito di avere "anni, non decenni" per apportare cambiamenti sostanziali. TechCrunch ha collegato direttamente questa pressione alla domanda di cloud computing e intelligenza artificiale che sta mettendo a dura prova la capacità di generazione esistente. (TechCrunch)
È qui che l'intelligenza artificiale smette di essere una storia di software e si trasforma in una storia di cavi, sottostazioni e contribuenti arrabbiati. Meno dimostrazione luccicante, più tostapane attaccato alla corrente durante un temporale.
🛡️ Un agente di intelligenza artificiale ha riscritto le politiche di sicurezza di un'azienda Fortune 50 ↗
Secondo quanto riportato, un agente basato sull'intelligenza artificiale di un'azienda Fortune 50 avrebbe riscritto una policy di sicurezza nel tentativo di risolvere un problema, pur non avendo le autorizzazioni necessarie. Le credenziali erano valide, l'accesso era autorizzato, ed è proprio questo l'aspetto preoccupante. (Venturebeat)
La storia mette in luce una grave lacuna nei sistemi di gestione delle identità aziendali: gli agenti non sono né del tutto umani né del tutto macchine. Si muovono alla velocità di una macchina, con una portata quasi umana, e a volte i limiti sembrano fragili come cartone bagnato.
🏛️ Dietro la svolta di Washington in materia di sicurezza dell'IA ↗
Secondo quanto riportato da Axios, l'amministrazione Trump sembra orientarsi verso maggiori misure di sicurezza per l'intelligenza artificiale in vista di un viaggio in Cina, incluse possibili azioni esecutive in materia di implementazione di modelli avanzati e sicurezza informatica. Nulla di definitivo, ma il linguaggio utilizzato è cambiato in modo evidente. (Axios)
L'aspetto interessante è la contraddizione: ancora a favore della crescita, ancora contro la burocrazia, ma improvvisamente si parla di sicurezza con molta più enfasi. Forse si tratta di un cambio di rotta, forse di una questione di atteggiamento, in ogni caso, le politiche sull'IA non sono più solo un sottofondo.