Notizie sull'intelligenza artificiale del 26 dicembre 2025

Riepilogo delle notizie sull'intelligenza artificiale: 26 dicembre 2025

🎙️ I chatbot trovano voce mentre gli assistenti audio crescono

L'intelligenza artificiale basata sulla voce sta diventando così avanzata che digitare inizia a sembrare un'opzione. Il punto è semplice: la parola è molto più veloce della digitazione e la qualità del riconoscimento si sta avvicinando a quella soglia in cui "non ci fai più caso".

Auricolari e assistenti vocali sempre attivi potrebbero rendere la ricerca, l'ordinazione e la gestione di attività in generale più a mani libere di quanto siamo abituati. E sì, la scia del denaro è proprio dietro l'angolo: previsioni di mercato sull'intelligenza artificiale vocale, crescente interesse da parte dei VC e aziende come ElevenLabs che beneficiano della richiesta di voci sintetiche dal suono naturale.

💼 L'indiana Coforge acquisirà Encora in un accordo da 2,35 miliardi di dollari per potenziare l'offerta di intelligenza artificiale

Coforge sta acquistando Encora con un'operazione il cui valore aziendale è fissato a 2,35 miliardi di dollari, con l'obiettivo chiaro di rafforzare la propria presenza nel settore dell'intelligenza artificiale e di espandersi maggiormente nel mercato americano. Anche la struttura proprietaria è importante: gli azionisti di Encora si ritroveranno con una quota significativa della società risultante dalla fusione.

Dal punto di vista finanziario, si tratta di un cocktail familiare: una consistente componente azionaria (con azioni privilegiate nel mix) e debito gestito tramite canali di raccolta fondi come un prestito ponte o un collocamento istituzionale. È di nuovo la corsa agli armamenti dei servizi di intelligenza artificiale, con tanto di giacca e cravatta e foglio di calcolo in mano.

🧠 New York richiederà alle piattaforme dei social media di mostrare avvisi sulla salute mentale

New York si sta muovendo per rendere obbligatorie le etichette di avvertimento sulle piattaforme social con meccanismi che creano dipendenza: scorrimento infinito, riproduzione automatica, feed algoritmici. Non si tratta di una "legge sull'intelligenza artificiale" di nome, ma la parte riguardante i feed algoritmici sta facendo gran parte del lavoro.

L'applicazione delle norme spetterebbe al Procuratore Generale dello Stato, con sanzioni civili per ogni violazione. L'intera struttura trasmette l'energia di un'"etichetta di avvertimento per la salute pubblica"... il che può sembrare drammatico, ma rispecchia il modo in cui le persone descrivono i feed oggi.

💸 Il boom dell'intelligenza artificiale aggiungerà più di mezzo trilione di dollari alla ricchezza dei magnati della tecnologia statunitense nel 2025

Secondo il monitoraggio dei miliardari a cui fa riferimento l'articolo, la crescita dell'intelligenza artificiale si è tradotta in un'impennata della ricchezza ai vertici. Più che un "vincitore unico" si parla di "un'intera ondata di intelligenza artificiale che ha sollevato un numero sospetto di mega-yacht"

Nomi come Elon Musk, Larry Page, Jeff Bezos e Jensen Huang di Nvidia compaiono nel mix. Il sottotesto è la parte scomoda: il divario si allarga mentre tutti gli altri guardano i numeri salire come se fosse un tabellone su cui non possono giocare.

🧩 Scribe ha raccolto 75 milioni di dollari, con una valutazione di 1,3 miliardi di dollari, per cambiare il modo in cui le aziende adottano l'intelligenza artificiale. Leggi il suo pitch deck.

Scribe ha raccolto 75 milioni di dollari in un round di Serie C con una valutazione di 1,3 miliardi di dollari, presentandosi come il livello di "chiarezza del flusso di lavoro" di cui le aziende hanno bisogno prima che l'intelligenza artificiale possa davvero dare una mano (il che è fastidiosamente vero... o almeno così sembra). La scommessa: documentare come si svolge il lavoro, quindi trovare i punti più sicuri da automatizzare senza mandare in tilt l'organizzazione.

La loro gamma di prodotti si basa su questo: catturano automaticamente i flussi di lavoro, quindi segnalano inefficienze e opportunità. Fanno inoltre riferimento a un enorme dataset di flussi di lavoro documentati, che è praticamente come avere una mappa dei corridoi labirintici di un'azienda quando tutti gli altri stanno ancora sbirciando nel buio.

La guerra di Trump all'eolico offshore rischia un'altra causa legale

Dominion Energy ha intentato causa contro le misure federali che sospendono o rallentano lo sviluppo dell'eolico offshore, sostenendo che minacciano l'approvvigionamento energetico proprio quando la domanda è in forte aumento, con i data center basati sull'intelligenza artificiale esplicitamente menzionati come parte del carico. È una storia di intelligenza artificiale un po' trasversali: non modelli, solo elettroni.

Lo scontro più ampio è tra la politica energetica e la realtà infrastrutturale della crescita dei data center. La tesi di Dominion è schietta: i progetti di generazione in stallo e i rischi di affidabilità, oltre ai costi per i clienti, iniziano ad aumentare, che piaccia o no.

Notizie di ieri sull'intelligenza artificiale: 25 dicembre 2025

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